Certificazione Sanitaria CE per le dogane e i controlli in Italia

Ritratto di Ing. Claudio Delaini
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Certificazione Sanitaria CE per le dogane e i controlli in Italia  
La certificazione sanitaria sui prodotti serve a garantire che le sostanze chimiche usate non vengano assorbite dal nostro corpo durante l’utilizzo. Facciamo qualche esempio per farci capire meglio.
Finiamo sotto un temporale senza ombrello e ci bagniamo tutti, può capitare che i vestiti perdano coloro sulla nostra pelle e così li assorbiamo.
Beviamo acqua da bicchieri colorati di plastica e questi col tempo perdono colore. Molto probabilmente parte di quel colore ce lo siamo bevuto.
 
Ogni prodotto a una sua destinazione d’uso specifica, e a seconda di questa che si scelgono le regole da rispettare. 

Riportiamo una bellissima spiegazione della dottoressa Rosaria Milana dell'Istituto Superiore di Sanità riportata su repubblica.it il 19 luglio 2013.  
"Nessun oggetto che entra in contatto con il consumatore è inerte. Questo è un concetto importante perché in chimica non esiste l'immobilità tra gli elementi, c'è sempre un'interazione: più usiamo un oggetto, più le sostanze sono migrabili. Bisogna anche dire che non esiste un prodotto che sia tossico in assoluto. Tutto dipende sempre dal contatto, dall'uso che se ne fa e dal soggetto a cui è destinata la merce. Per esempio se si tratta di un adulto o di un bambino. Negli oggetti esistono dei livelli, stabiliti attraverso studi e sperimentazioni, da rispettare per salvaguardare la salute degli esseri umani, ed evitare quindi l'eccesiva migrabilità delle sostanze e di conseguenza la loro contaminazione”.

Come ha benissimo spiegato la dottoressa Rosaria Milana, i criteri da rispettare cambiano a seconda dell’utilizzatore e dell’uso. Facciamo qualche esempio anche qui per rendere il tutto più chiaro.
Dei prodotti metallizzati possono essere usati come soprammobili, come bigiotteria e/o giocattoli.

Esempio Soprammobile:
Nel caso in cui siano usati come soprammobili devono non avere al loro interno le sostanze proibite dall’UE nel Regolamento Reach come qualsiasi prodotto in commercio.

Esempio Bigiotteria:
Nel caso in cui siano usati come bigiotteria e vadano quindi indossati, ad esempio come orecchini o anelli hanno dei parametri molto stringenti da rispettare.
I prodotti di questo tipo non possono rilasciare nichel oltre un certo limite e bisogna dimostrarlo tramite dei test che questo limite è rispettato.
Esiste quindi una norma tecnica UNI EN ISO 1811:2011 il cui rispetto ci esime da qualsiasi problema tecnico legale.

Esempio Giocattolo:
Nel caso lo stesso prodotto è destinato a un bambino inferiore a 14 anni, questo è inteso come giocattolo. Facciamo attenzione, non è detto che l’importatore pensi di venderlo ai bambini, basta che possa essere inteso come destinato ai bambini. Va quindi dimostrato che il prodotto in questione non è un giocattolo.
In questo caso i parametri di rilascio sono più cattivi e sono inseriti nelle norme tecniche UNI EN 71 che garantiscono la sicurezza dei piccoli. Solo in questo caso si appone il marchio CE
 

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