Costumi di Carnevale - Va marcato CE?

Ritratto di Ing. Renato Delaini
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I costumi di carnevale vengono spesso importati senza troppo preoccuparsi di controllare prima se rispettano la normativa vigente in Italia ed in Europa. 

In dogana possono decidere che il costume è destinato a minori, dicendo che vedendo la taglia piccola quel costume lo possono mettere anche ragazzini di 14 anni. Cosi facendo la normativa di riferimento diventa quella dei giocattoli e inoltre devono rispettare le norme tecniche sui vestiti per bambini. 

 

Di fatto dovete chiedere al fornitore test report che dimostrino il rispetto dei requisiti minimi delle norme en 71 e se per bambini en 14682.

 

Se il costume di carnevale viene interprato come un giocattolo va marcato CE.

 

Costumi di carnevale

Cosa dice la normativa - I costumi, le maschere e i gadget di carnevale destinati prevalentemente ai bambini sono assimilabili ai giocattoli e pertanto soggetti alla normativa europea relativa alla sicurezza dei giocattoli. 

Il decreto legislativo n. 54 dell’ 11 aprile 2011 ha recepito in Italia la nuova direttiva europea 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli, che sostituisce la precedente del 1988. 

Particolare attenzione viene posta ai rischi derivanti da sostanze chimiche presenti nei giocattoli, dall’uso di sostanze pericolose, in particolare classificate come cancerogene, mutagene o tossiche, e da sostanze allergeniche. 

Le norme tecniche europee, adottate e pubblicate in Italia dall’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), stabiliscono i requisiti di sicurezza e i metodi di prova sui giocattoli destinati ai bambini fino ai 14 anni di età. 

Per quanto riguarda la presenza di cordoncini e lacci nelle maschere e, più in generale nell’abbigliamento per bambini, la normativa europea EN 14682:2007, (Decisione 2011/196/UE Commissione Europea) prescrive requisiti distinti a seconda che gli abiti siano destinati ad una fascia d’età dai 0 ai 7 (bambini piccoli) oppure ad una fascia d’età che va dai 7 ai 14 anni (bambini e giovani). 

La norma prevede che laccetti e cordoncini utilizzati per chiudere i cappucci, debbano essere fissati al vestito in almeno un punto equidistante dalla fine del cordoncino, in maniera tale da evitare che questo possa sfilarsi accidentalmente. Sono banditi laccetti e cordoncini decorativi ai cappucci degli abiti dei bambini di età compresa tra i 0 e i 7 anni (o comunque non oltre il metro e trentaquattro di altezza). 

La presenza dei laccetti è ammessa negli abiti dei bambini dai 7 ai 14 anni, a condizione che i cordoncini siano a forma circolare (ad anello e senza estremità libere) e che il laccetto non sporga oltre l’abito, quando questo è aperto. Quando invece l’abito è chiuso, la lunghezza della circonferenza sporgente non deve essere superiore ai 15 centimetri. 

Altri cordoncini funzionali o decorativi non devono superare i 14 centimetri di lunghezza. 

 

Test di sicurezza - Per valutare il rischio di soffocamento, obbligatorio per i giocattoli destinati ai bambini al di sotto dei tre anni, si usa il “test di trazione e presenza di piccole parti”. 

Per eseguire il test viene utilizzato il “cilindro per le piccole parti”, uno strumento che simula la trachea dei bambini per verificare che gli elementi staccabili abbiano dimensioni tali da non potere entrare completamente nel cilindro di prova. 

Per quanto riguarda il rischio di infiammabilità le norme UNI vietano l'uso di materiali fortemente infiammabili e, per garantire il necessario livello di sicurezza per gli oggetti rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili, che vengono a contatto 

diretto con la persona, vengono eseguite prove di resistenza alla fiamma in funzione della caratteristiche dei diversi prodotti. 

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