Documentazione Macchine e Attrezzature - Import Cina India USA Marcatura CE

Ritratto di Ing. Renato Delaini
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DOCUMENTAZIONE MACCHINE E ATTREZZATURE.

PER GLI IMPORTATORI QUALI OBBLIGHI E OPPORTUNE PRECAUZIONI
 
L’Art. 13 del nuovo regolamento 305/2011 spiega e impone cosa deve fare l’importatore di prodotti da costruzione. È intitolato infatti ”obblighi degli importatori”.

Ma nel caso della Direttiva Macchine le cose non sono così chiare e definite.
Dobbiamo guardare cosa definisce l’art. 3 “immissione sul mercato e messa in servizio”: il fabbricante deve rispettare nella progettazione e costruzione della macchina i requisiti di sicurezza imposti dalla direttiva e deve marcare CE.

Ma l’importatore?
Bisogna rifarsi alla Decisione 768/2008/CE, dove all’allegato I art R4 si definiscono gli obblighi per gli importatori. Sono poco differenti da quelli del fabbricante. Bisogna garantire in tutto e per tutto la sicurezza del prodotto.
Come fare?
Per i prodotti elettrici elettronici esiste una bella Direttiva LVD ed una EMC: il superamento dei requisiti avviene mediante opportuni test report. E basta.
M nel caso di una macchina o attrezzatura, in pratica cosa si deve fare:
·       Assicurarsi se per quella macchina esista la norma armonizzata applicabile;
·       Assicurarsi di avere a disposizione i test report necessari (vediamo più avanti quali);
·       Scegliere molto bene il fabbricante. Perché l’importatore se ne assume in pratica tutte le responsabilità nel momento in cui porta nell’Unione europea un prodotto.
·       Curare bene l’etichettatura e l’imballaggio: deve metterci il proprio marchio e il proprio indirizzo.
·       Curare bene le istruzioni e informazioni sulla sicurezza, nella lingua dell’utilizzatore
·       Studiare bene se sia il caso di organizzare prove a campione sul prodotto importato, e registrare bene il tutto, e tenere conto dei reclami ricevuti, informando eventualmente i propri distributori.
 
Scegliere bene il fabbricante significa accertarsi prima di acquistare che siano certamente soddisfatti i requisiti previsti dalla direttiva macchine e che se ne possa disporre di tutta la documentazione necessaria.
Quindi accertarsi di poter avere in mano:
1.    una dichiarazione di conformità e la marcatura CE corretta
2.    la documentazione tecnica con tutti gli elementi pertinenti, in particolare accertarsi di poter disporre dei test report redatti da laboratori autorizzati
3.    Adeguate istruzioni per l’uso e la sicurezza nella lingua dell’utilizzatore.
Ma quali test report procurarsi?
Se si tratta di una macchina per cui esiste la norma armonizzata specifica è più semplice: basterà disporre di un test report corrispondente e della relativa attestazione di conformità.
Attenzione però al documento: deve essere integro nella sua forma elettronica ed emesso da un laboratorio accreditato in Europa, o facente parte di un sistema di mutuo riconoscimento.
 
Altrimenti, come nel caso delle Turbine Eoliche, bisognerà disporre di test report redatto secondo le due norme armonizzate generalizzabili: la EN 12100 e la EN 60204.
La prima riguarda la valutazione dei rischi di carattere fisico e meccanico soprattutto: parti in movimento, stabilità, ergonomia e sistemi di comando. Pericoli connessi all’uso scorretto ragionevolmente prevedibile, a guasti, oltre che al controllo di altre forme di energia come vibrazioni, radiazioni, emissioni radianti e così via. L’applicazione più importante è quella che riguarda le protezioni per gli organi in movimento: qui le scelte vanno controllate e condivise. Quindi è molto importante avere a disposizione un esemplare da analizzare, o un numero importante di fotografie.
È importante perché potrebbero esserci dei problemi di rischio residuo non accettabile che sono evidenti: quindi ci sarebbe un vizio palese che non da via di scampo se succede un infortunio.
Invece la seconda norma riguarda la sicurezza dell’equipaggiamento elettrico della macchina:
il test report in questo caso è insostituibile, perché il rischio elettrico deriva va vizi occulti, eliminabili solo con apposite misure, previste appunto da questa norma.
Un insieme di test report di questo tipo supera le 70 pagine, consiste in un elenco di requisiti così come li scrive la norma, corredati da una P se il test è superato , e da N o NA se non applicabile.
Attenzione: alla fine del test report ci devono essere delle fotografie della macchina analizzata e convalidata: bisogna accertarsi che corrisponda esattamente a quella in esame.

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